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Questo album è formato dalle liriche contenute nella raccolta "Ai margini del tempo" del poeta pisano GIOVANNI SBRANA, musicate e cantate da JOE NATTA.

 

Un piccolo omaggio musicale a un grande Artista che non deve essere dimenticato.

 

Un ringraziamento particolare va a SERENA SBRANA per avermi fatto conoscere l’opera di suo Zio e per aver realizzato la copertina di questo album.

 

Questo album è disponibile completamente e in streaming GRATUITO su YouTube:

 

 

 

 

Indice delle canzoni:

 

0,30 - Ai margini del tempo

2,22  - Notte

4,48 - Piccola Stella

6,47 - Adorandoti

8,37 - Ho inchiodato memorie

11,23 - Verdi Germogli

13,56 - Insieme

17,00 - Meriggio estivo

19,26  - In cerca di te

21,12 - Oasi di riposo

23,03 - Sulla porta del tempo

25,25 - Lungo la pista dei sogni

27,26 - Incoerenza

29,33 - Inganno

31,19 - Per sopravvivere

33,39 – Solitudine

 

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(Il poeta Giovanni Sbrana con Paloma Picasso, durante un concorso di poesia vinto da Sbrana)

 

DALLE PAROLE DI SERENA SBRANA:

Per me Giovanni Sbrana era “lo zio Giovanni”, fratello minore di Terzo, mio nonno; quarto di sei figli e unico maschio a non aver fatto la guerra da soldato.

Presenza pacata e rilassante di tante domeniche pomeriggio perse in chiacchierate, è sempre difficile non trovare difetti nei parenti ma lui  è lo zio (in realtà lo era del mio babbo)

con cui ho avuto più cose in comune: la passione per la scrittura, per la lettura , l’amore per i libri, anche solo accarezzati con lo sguardo quando sono riposti in una libreria. 

Ricordo che quando mi raccontò di essersi messo a piangere entrando nella biblioteca della Facoltà di Lettere lo presi un po’ in giro,

ripensandoci mi rendo conto di come fosse invece comprensibile la sua emozione.

Inoltre la passione per la musica, il cinema, le amicizie epistolari, i gatti e la curiosità verso la Storia Locale.

Se le metto in fila sono davvero tante le nostre affinità, peccato non sia così con i parenti miei coetanei!

Ma chi era Giovanni Sbrana?

Figlio di un camionista (contadino a cui era stata espropriata la terra, per ingrandire l’aeroporto di Pisa) e di una “fiascaia” di Figline Valdarno.

Nato e cresciuto a Gello in tempi inquieti, aveva un gatto rosso che morì in guerra (e restò il suo unico gatto); lavoratore talvolta arrabbiato della Saint Gobain e, per questo, anche sindacalista;

collaboratore di numerose riviste letterarie e organizzatore di premi di poesia. Si trasferì a Pisa dove visse un prolifico periodo quasi bohémien a due passi da piazza dei Miracoli.

Fu vincitore di innumerevoli concorsi letterari (per esempio: il primo premio per la sezione letteratura all’Academie Internationale de Lutece a Parigi;

quello che rammentava con più  piacere invece era invece il Leone d’Oro per la saggistica a Milano, a Palazzo Sforzesco,

il premio gli fu consegnato da Paloma Picasso, e forse proprio per questo fu il suo premio preferito!

Ma Giovanni fu anche personaggio goliardico, oltre che malinconico e lunare, si interessò e scrisse anche per il teatro, sia in italiano che in vernacolo pisano,

dette vita a una piccola compagnia teatrale “La Soffitta” e organizzò indimenticabili carnevali pisani, a cui partecipava anche la decadente nobiltà cittadina;

lui, proletario di origine contadine, che per tanti motivi da giovane non aveva potuto studiare, con le sue molteplici attività e i suoi interessi aveva senz’altro avuto la sua meritata rivincita.

 

BIBLIOGRAFIA GIOVANNI SBRANA

 

Per la poesia:

Esercitazioni di poesia (1975)

Inseguire fantasmi (1977)

Anelli di pietra (1978)

Ai margini del tempo (1994)

L'amore è spina lieve (1994)

 

Per la narrativa

I guardiani del mito (1974)

Crollino pure i miti (1990)

Teatro (1990)

Teatro 2 (1992)

 

Ricerche storiche:

San Giuliano Terme (1980)

Giovan Battista Niccolini

 

Il sito ufficiale di Joe Natta - http://www.joenatta.com