" Musica per chi non ha tempo "
Per prima cosa si deve importare sul proprio computer la traccia audio del brano che si vuole "tagliuzzare": dopodichè vi è la fase più antipatica!
Si deve aprire il file wave con un programma tipo Cool Edit o Sound Forge o WaveLab, che mostri la traccia del brano e si devono tagliare gli spazi vuoti presenti a inizio brano e il motivo è presto detto.
Tale operazione serve perché tramite un altro programma, vedi Logic Audio o Cubase o Nuendo (quest'ultimo permette di fare anche la fase precedente), si deve andare a sincronizzare la traccia audio col metronomo, in modo poi da poter fare i "tagli" molto precisi e cioè a quarti, ottavi, sedicesimi, trentaduesimi o sessantaquattresimi: ciò sarebbe più difficile con la presenza nella traccia di spazi vuoti oppure anche di un inizio brano che non è "a tempo", quindi libero, che dovrebbe quindi essere sacrificato anch'esso come gli spazi vuoti.
Per sincronizzare il file audio col metronomo, ovviamente, si devono fare delle prove e cioè mettere un valore casuale di metronomo e ascoltare il brano per sentire se vi è sincronizzato: può succedere, però, che alcune volte il valore di metronomo trovato vada bene per una certa parte del pezzo e dopo non sia più sincronizzato (casi in cui il brano sia stato suonato senza "clic", o dal vivo, o ancora che ci sia un cambio di tempo); in tal caso si dovrà mettere due o più valori diversi di metronomo.Per farvi un esempio, il brano Qualcosa di grande dei Lunapop, mi ha creato diversi problemi: durante tutta la traccia, vi ho dovuto mettere sette diversi valori di metronomo, questo a causa del brano suonato in maniera pessima, del resto stiamo parlando dei Lunapop!
Un consiglio: quando si è trovato il valore giusto "presunto", verificare che funzioni per tutto il brano per evitare spiacevoli sorprese.
A questo punto, finita la parte più tecnica inizia quella creativa: con il brano sincronizzato a metronomo si può iniziare a tagliare a nostro piacimento.
Qui di seguito vi riporto i principali metodi che solitamente utilizzo per creare un corto divertente:
-Il primo metodo consiste nel leggere il testo originale del brano e cercare spunti divertenti, verificando se è possibile attaccare due o più frasi, due o più parole, addirittura due o più sillabe o ancora lettere, in modo che il tutto sia sufficientemente comprensibile all'ascolto.
Per fare un'esempio molto breve, il brano Centro di Gravità Permanente si è trasformato in Centro Dimagrante, in che modo? Semplicemente lasciando la parola Centro inalterata, mentre Dimagrante è un collage delle seguenti sillabe: DI - MA - GRA - NTE (anche se NTE non è una sillaba vera e propria). Il DI è quello di Centro DI, MA è preso da perMAnente, GRA è preso da GRAvità, e infine NTE è tratto da permaneNTE.
Io, poco fa, ho fatto sembrare semplice la cosa, ma così non lo è: in questo particolare caso sono stato fortunato perché la parte di brano in questione è venuta decisamente comprensibile e a tempo, relativamente al brano originale (comunque anche se non viene a tempo, può andar bene lo stesso; l'importante è che sia comprensibile, vedi il caso di Giudizi Universali di Bersani, che è stato tagliato con questo metodo, ed è non ha tempo, ma comprensibile e divertente).
Per quanto riguarda questo primo metodo, non sempre occorre lavorare a livello microscopico, cioè con sillabe o lettere singole, ma anche con parole o frasi intere.
Il tutto poi può essere arricchito con parti strumentali tagliate in modo da ottenere un altro ritmo (come, ad esempio, l'inizio de L'Agnello di Terra, che assume, rispetto all'originale, che è un rock, un ritmo etnico, quasi celtico).
-Il secondo metodo si usa quando il testo originale non fornisce grossi spunti, e quindi si va a lavorare sulla musica, ovvero si cerca di mantenere il tempo originale del pezzo (cioè una struttura lineare), andando a tagliare per battute singole o gruppi di battute (e non per parole o sillabe,etc): in questi casi conviene prendere due strofe del brano, tagliarle a battute, e scambiare queste di posto, ascoltando quello che viene fuori, fino a quando non si ottiene qualcosa di divertente.
Ad esempio, è stato usato questo metodo per i due brani di Ligabue, o per quello di Piero Pelù; rispetto, naturalmente, ai corti fatti col primo metodo, si andrà a leggere un testo con parole più strane, ma alle volte più divertenti.
Anche qui, come per il primo metodo, vale il discorso fatto per le parti strumentali.
-Il terzo metodo è solo una combinazione dei primi due; cioè si può utilizzare il primo metodo per una parte di corto e il secondo per un'altra, e così via.
Quando il brano è finito si dovranno incollare tutti i "pezzi" ed esportare il file in formato wave (attenzione a regolare il volume per evitare che il suono distorga); si riapre il file con Cool Edit e si normalizza, in modo da togliere eventuali punti rimasti in cui il suono distorge.
A questo punto il corto è sfornato!
Ricapitolando:
- S'importa la traccia audio sul computer
- Con Cool Edit si tagliano i vuoti iniziali o le parti iniziali non a tempo (ciò si può fare anche con Nuendo)
- Con Cubase o Nuendo si sincronizza il brano col metronomo
- Si taglia il brano in base alla nostra creatività
- S'incollano i pezzi e si esporta l'unica traccia in formato wave, facendo attenzione al volume
- Con Cool Edit si normalizza il tutto
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